10 orrende sorprese

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  1. PONTORNO, dove i genitori sono “venuti meno” (come ci ha riferito il preside) e quelli che c’erano non brillavano per spirito di accoglienza.
  2. PAROCCIA, dove in tre giorni nella piazza centrale del paese, battuta da un vento gelido, nessuno ha osato avvicinarsi e non abbiamo venduto neanche un libro.

  3. ORBITOCOLI, dove alla domanda “Ma voi quanto pagate per stare qui?” abbiamo risposto innocentemente “noi non paghiamo, ci hanno invitati per fare dei laboratori con i bambini” si è scatenato l’astio degli standisti che hanno dimostrato grande spirito di gruppo trattandoci tutti con lo stesso sdegno (fino a quando non siamo andate via, che le ruote a volte salvano!).

  4. LA CROSTICA, dove i genitori sembravano i personaggi di Romanzo Criminale e la bambina figlia del boss era temuta da tutti… Nonostante la nostra presenza non abbia mai scalfito la loro quotidianità (praticamente eravamo trasparenti per loro) le insegnanti stoiche e coraggiose della scuola continuano ad invitarci ogni anno.

  5. SOTTOPANICO, dove allo scoccare delle 16.00 i bambini sono usciti da scuola trascinati dalle famiglie in casa e alle 16.01 il deserto e una libreria itinerante. Che solitudine!

  6. CHICCHERIAdove c’era la manifestazione più elegante della città e ci hanno inviati perché le famiglie eleganti andavano con i bambini ma non sapevano dove metterli mentre facevano shopping ma appena abbiamo tirato fuori dalla libreria due sedie di plastica per risposare le stanche membra di libraie itineranti, la regina di Chiccheria si è portata la mano alla testa e sconvolta ha detto “no vi prego… la plastica no” e ha chiamato due schiavi del regno per portare via le sedie e sostituirle con due scomodissime sedute in ferro battuto. Ma l’onore di Chiccheria era salvo.

  7. CELLOPHANANDIAdove tutte le maestre erano impegnate a incellophanare tegole dipinte a mano (da loro) come delle invasate. Non potevano fermarsi mai, come in un girone dantesco, facendo un rumore pazzesco e senza alzare mai la faccia dalla scrivania… A questo proposito, noi che abbiamo visitato centinaia e centinaia di scuole, abbiamo il dovere di aprirvi gli occhi: I LAVORETTI LI FANNO LE MAESTRE!

  8. ORMONIA, dove 500 adolescenti viaggiavano verso Barcellona e noi eravamo stati invitati su quella nave nella vana speranza che i ragazzi fossero venuti per amore della lettura, invece volevano solo “conoscersi meglio” e hanno passato tutta la notte girando per i corridoi facendo cori e strilletti.

  9. SGOBBONIA, dove nel fitto calendario degli incontri con le classi che le efficienti maestre avevano organizzato, nessuno aveva previsto che ci fosse una pausa pranzo o che comunque mangiassimo anche senza fare pausa e abbiamo continuato a leggere stoicamente per ore e ore a digiuno, delle vere eroine dei libri.

  10. SOLLEONE, lo stabilimento dove siamo andate due volte facendo mille manovre per entrare, rigando ogni volta una parte della fiancata diversa e ogni volta che dovevamo uscire si dovevano spostare centinaia di biciclette!